Un atto superficiale e inqualificabile
31 agosto 2011
Il provvedimento annunciato nell’ultima versione della Manovra teso a colpire il regime fiscale della cooperazione, appare un atto superficiale e inqualificabile contro una forma d’impresa solidaristica che ha, da sempre, dimostrato di salvaguardare il tessuto economico e l’occupazione dei territori.
AGCI, Confcooperative e Legacoop Forlì-Cesena, le cui associate esprimono oltre 30mila dipendenti e 140mila soci, intervengono stigmatizzando duramente i contenuti del nuovo accordo tra le forze di Governo.
L’impressione è che si sia scelto, ancora una volta, di muovere un attacco per colpire un principio. Da un lato si tenta di far cassa supponendo prelievi quantitativi non corrispondenti alla realtà e dall’altro, accostando la cooperazione alle società di comodo, si manda un messaggio al Paese inaccettabile e vergognoso demolendo ogni principio democratico di pluralismo economico.
A chi oggi propone di far cassa modificando il regime fiscale delle cooperative rispondiamo con le parole di Luigi Marino che, a nome dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, ha dichiarato: “È un provvedimento puramente politico, non di natura fiscale o economica. Si vuole colpire un principio, si punisce l'unica forma d’impresa solidaristica”.
La Cooperazione è, come sempre, disponibile a fare la sua parte per il risanamento dei conti pubblici e per continuare a far girare l’economia del Paese ma, proprio per la sua natura e i valori che esprime, non ci sta a essere snaturata e messa in un angolo da un provvedimento che non solo non serve a risanare i conti ma ci fa ancor più retrocedere nello sviluppo.



