Le cooperative realizzano la radiofarmacia dell'IRST
23 luglio 2009
Posata la prima pietra del nuovo centro per la produzione e la sperimentazione di radiofarmaci dell'Istituto per lo studio e la cura dei tumori (IRST) di Meldola, in provincia di Forlì-Cesena. I lavori sono eseguiti da Conscoop, Umanitaria, Idrotermica Coop, CEAR e CEIF.

Nasce a Meldola un centro per produrre farmaci radioterapici “intelligenti”, in grado di colpire in maniera selettiva la malattia oncologica poiché pensati e realizzati per il singolo paziente. Sono stati il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, e il direttore scientifico dell'IRST, Dino Amadori, a posare la prima pietra del nuovo stabilimento per la produzione e la sperimentazione di radiofarmaci.
La struttura, del costo di 6 milioni di euro, sarà pronta entro il 2010 e conterrà 3 funzioni, estese su circa 1.700 metri quadri: il laboratorio per la produzione di radiofarmaci, costituito da un ciclotrone e dalle officine farmaceutiche, il servizio di diagnostica di Medicina Nucleare direttamente collegato all’area di degenza di Medicina Radiometabolica e la farmacia antiblastici ampliata per la produzione robotizzata di farmaci antitumorali.
L’obiettivo è quello di creare nuovi farmaci in grado di colpire i cosiddetti “grandi killer”, ovvero patologie tumorali quali il cancro al polmone, alla mammella e alla prostata grazie a intensi programmi di sperimentazione.
I radiofarmaci al momento disponibili consentono di riconoscere, colpire e curare alcune serie patologie quali tumori tiroidei, neuroendocrini, tumori al cervello, linfomi e altri ancora. Per questo IRST accoglie ogni anno centinaia di pazienti che arrivano anche dall’estero, in particolare da Spagna, Francia e anche dagli Stati Uniti.
Con la realizzazione di questa struttura Irst potrà condurre ricerca all’avanguardia nei campi della medicina nucleare e radiometabolica e di radiodiagnostica, pianificata e realizzata dai propri ricercatori, ma anche commissionata da esterni, e allo stesso tempo usufruire delle migliori professionalità e know-how a livello europeo per trovare nuove possibilità di cura della malattia oncologica, aprendo la strada a progetti di cooperazione e ricerca internazionale.
Il cuore del nuovo edificio sarà il bunker realizzato in calcestruzzo a forti spessori per la collocazione del ciclotrone. Il resto dello stabile sarà costruito con un telaio in cemento armato, progettato secondo le più recenti normative antisismiche per garantire i migliori standard di sicurezza attiva e passiva della struttura e delle attività previste.
La tecnologia è messa a disposizione da AAA, Advanced Accelerator Applications, gruppo europeo attivo nella diagnostica e terapia molecolare nato nel 2002 e leader in Europa nella produzione e commercializzazione di radio-farmaci per la PET. I lavori di costruzione, diretti dallo studio Zingaretti, sono affidati alle cooperative Conscoop, Idrotermica Coop, CEAR, CEIF e Umanitaria Edile.
Alla cerimonia svolta il 13 luglio al Teatro Dragoni di Meldola hanno preso parte anche l'assessore alla Salute dell'Emilia-Romagna, Giovanni Bissoni, il direttore della Divisione di Medicina Nucleare dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e consulente Scientifico dell’IRST, Giovanni Paganelli, il coordinatore Area Vasta Romagna, Tiziano Carradori e il Sindaco di Meldola, Gianluca Zattini.



