Prevescuò: la salute si impara a scuola
24 febbraio 2009
Sono 33 le classi di Forlì-Cesena, tra elementari e medie, coinvolte nel progetto PREVESCUÒ promosso da Lilt, Irst e Legacoop. Scopo dell’iniziativa è la formazione delle giovani generazioni ad abitudini alimentari e di vita corrette e sane, per prevenire patologie sempre più diffuse.
(Forlì-Cesena, 24 febbraio 2009) - Si chiama “Prevescuò” il progetto di educazione alla salute, promosso da LILT (Lega per la lotta contro i tumori) di Forlì-Cesena, Irst di Meldola e Legacoop provinciale, e rivolto agli alunni delle classi elementari e medie di Forlì-Cesena. Prevescuò viene realizzato grazie soprattutto all'importante sponsorizzazione di Conscoop, senza la quale questa azione non sarebbe possibile, e con il contributo di Legacoop Forlì-Cesena, Coopfond, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Hera e Romagna Acque.
«L'importanza e la missione della cooperazione – dice la direttrice di Legacoop Forlì-Cesena, Monica Fantini - sta nel rimettere sul territorio risorse che si trasformano in sviluppo e qualità. Un obiettivo che mai come in questo momento congiunturale assume un'importanza ancora più pregnante in termini di coesione, supporto alle famiglie e sostegno ai più deboli. Le cooperative non delocalizzano e reinvestono nel contesto in cui insistono. Senza il loro contributo questo territorio vedrebbe sicuramente ridotta la sua capacità di offrire risposte in termini economici e sociali».
Trentatré le classi coinvolte da inizio anno scolastico, venticinque delle quali sono elementari e otto medie, dislocate sull’intero territorio di Forlì-Cesena, individuate tra le oltre cento richieste di iscrizione pervenute nei mesi scorsi. Scopo dell’iniziativa è l’introduzione in classe di percorsi di educazione alla salute che, con una modalità interattiva e in forme ludico-ricreative, consentono ai bambini di conoscere i cibi che fanno bene, le corrette abitudini alimentari, la differenza tra fame e golosità, gli stili di vita che permettono di mantenersi in salute. Il progetto nasce con l’obiettivo di fare della scuola il luogo privilegiato sul piano della contaminazione culturale alla salute e alla prevenzione. Alimentazione e salute diventano quindi materie di studio in un percorso di formazione al benessere, che coinvolge non solo gli alunni, ma anche gli insegnanti e i genitori. L’idea di questa iniziativa è maturata anche in considerazione del fatto che oggi su 100 giovani tra i 6 e i 14 anni ben 15 sono obesi, e molti di questi soffrono di malattie che un tempo colpivano solo gli adulti (come ipertensione o colesterolo alto).
I percorsi didattici sono svolti da psicologi della LILT. Per ogni classe vengono realizzati quattro incontri in aula (della durata di due ore), durante i quali non solo vengono fornite informazioni sui cibi e sulla loro relazione con la salute, ma si registrano brevi spot promozionali, ideati e interpretati dai bambini, che invitano a scelte alimentari e abitudini di vita sane. I video sono quindi presentati ai genitori nel corso di un incontro finale che riunisce, al termine del percorso svolto, le classi di uno stesso plesso scolastico e rappresenta una occasione per far conoscere alle famiglie quanto realizzato e appreso a scuola dai figli.
Ad integrazione del progetto è inoltre prevista una serata, aperta ai genitori e agli insegnanti degli alunni coinvolti, nell’ambito della “Scuola per genitori” organizzata da Confartigianato, Legacoop e Confesercenti. L’appuntamento è fissato per venerdì 13 marzo alle ore 20,30 alla fiera di Forlì e sarà incentrato sul tema “Crescere in salute: prevenzione primaria e corretti stili di vita”. Relatore il professor Dino Amadori, Direttore Scientifico dell’Irst di Meldola.



